Il Consiglio comunale di Rho ha accolto nella seduta di mercoledì scorso i ragazzi eletti nelle scuole cittadine nel Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze. Sette le candidate alla figura di sindaco dei ragazzi e delle ragazze, e dopo la votazione è stata eletta Giorgia Nacci. Al suo fianco due vice sindaco: Emma Musumeci e Matilde Montorfano.
L’assessore alla Scuola Paolo Bianchi ha accolto i ragazzi e i loro genitori in piazza Visconti e li ha poi salutati pubblicamente in aula consiliare: “Viviamo un momento importante della vita politica della città, il CCRR è simbolo di partecipazione e anche di acquisizione di responsabilità civica. Per i ragazzi è segno di un impegno verso la propria scuola e la propria città, il CCRR è uno strumento educativo per imparare a confrontarsi con rispetto e lealtà, ad ascoltare e lavorare insieme per il bene comune. I ragazzi si lasciano sollecitare e ci sollecitano con il loro entusiasmo, esprimendo i desideri e imparando a mettere al centro i bisogni degli altri. A noi adulti valorizzare le idee che ci porteranno. Ringrazio insegnanti e genitori, che li hanno spronati a partecipare. Ringrazio gli educatori e le pedagogiste. E grazie a consiglieri adulti e alla Giunta per avere scelto di investire in questo progetto per il bene comune del presente e del futuro”.
Quindi, il benvenuto del presidente del Consiglio Comunale Calogero Mancarella: “Per noi è un onore avere qui la nuova generazione che rappresentate, a cui auguriamo il meglio per il futuro. Siamo alla terza edizione, ogni percorso dura due anni: ringraziamo la Cooperativa LaFucina, l’Ufficio Scuola e il Ced qui presente per garantire la diretta streaming”.
Il sindaco Andrea Orlandi ha chiuso il CCRR: “E’ davvero bello vivere questo momento, di palestra di partecipazione, di cittadinanza attiva, per tirare fuori i talenti e i desideri. Voi potete ricordarci il cuore delle cose, quelle più vere che fanno in modo che le nostre vite siano messe a disposizione degli altri, ciascuno di voi ha il suo percorso scolastico e di vita ma la cosa bella è ritrovarsi tutti in una istituzione. Si diventa uomini e donne delle istituzioni, chiamati a pensare non solo a noi stessi ma a fare in modo che la nostra vita possa migliorare quella di chi ci sta accanto.
Sarà bello condividere questo cammino, con la vostra presenza in alcune occasioni ufficiali. E saranno momenti importanti in cui avrete la parola, sarete una voce di tutta la città per tutta la città credo che da voi uscirà la migliora visione per il futuro: non vi stiamo consegnando un testimone semplice, voi sarete sicuramente migliori di noi, è la nostra certezza”.
















