E’ stato stimato in 500 milioni di euro il costo per le operazioni di messa in sicurezza dei Campi Flegrei, dove sussiste il rischio costante di terremoti, visti gli sciami sismici di questi giorni che hanno allarmato la popolazione residente, circa 80mila persone, e le istituzioni locali.
Durante un incontro interministeriale svoltosi ieri, mercoledì 22 maggio, è stato deciso un vasto intervento che riguarderà per primi gli edifici pubblici, come le scuole, con controlli sulla staticità ed opere mirate di messa in sicurezza.
Il governo non esclude l’ipotesi di una forma di sostegno per chi deciderà di trasferirsi altrove.
Del resto, che quella zona sia difficile è risaputo dall’antichità: il fenomeno del bradisismo e delle emissioni gassose dalla caldera flegrea non sono cosa di questi ultimi giorni: “Chi ha scelto di vivere lì sapeva che era un’area che presenta rischi. Ce ne ricordiamo solo quando la terra trema e questo è un grande limite, serve una convivenza vigile col pericolo, serve promuovere una convivenza responsabile con una maggiore consapevolezza”, ha detto il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci.

















