Il fenomeno dell’immigrazione mette in allerta Milano

“Senza angoscia, ma anche nella nostra città la guardia deve rimane alta”.  “Se pur sempre in nome della pace, l’accoglienza deve essere equilibrata”.

Due concetti diversi, ma molto simili nella sostanza, quelli espressi ieri, domenica 1 gennaio, rispettivamente dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano.

Due diverse voci che interpretano il fenomeno dell’immigrazione nelle grandi città e nel capoluogo lombardo, in particolare, come un momento delicato, che nessuna realtà urbana può minimizzare soprattutto alla luce dell’evolversi drammatico, a livello europeo, di situazioni in cui, chi è stato accolto proveniente da Paesi stranieri in forte difficoltà, poi si è rivelato capace di compiere stragi.

Una la parola che sembra mettere tutti d’accordo: “controllo”, vale a dire continuare i controlli su chi chiede asilo, chi si insedia, chi si stabilisce nelle città come Milano spesso senza autorizzazione.

“Noi chiediamo alle Forze dell’ordine di controllare di più gli immigrati stranieri. Là dove occupano le case e le fabbriche abbandonate, perché la Polizia o i Carabinieri non vanno e chiedono: chi siete? Perché siete qui?”, questo il commento della gente, di chi passa per strada e vorrebbe più azioni di contrasto al degrado e alle presenze straniere non regolarizzate.

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