giovedì, 11 Agosto 2022

Il Covid non esiste? Un appello alla responsabilità rivolto soprattutto ai giovani

(Foto di StockSnap - Pixabay)

Sono accorati e partono da più ambiti i numerosi appelli, diffusi anche nelle scorse ore, per richiamare alla prudenza e alle misure che aiutano nel contrasto al propagarsi del Coronavirus.

Responsabilità” è la parola chiave da adottare per fare la propria parte, nelle situazioni di ogni giorno, per contribuire a garantire sicurezza, perché il Covid-19 circola ancora e i casi di contagio sono ancora una realtà.

In particolare, in queste settimane di vacanza e di soggiorni nelle consuete località estive, molti giovani sembrano aver dimenticato le buone regole previste per scongiurare la diffusione del virus. Molti di loro hanno smesso di indossare la mascherina protettiva, e difficilmente rispettano il distanziamento tra le persone.

Secondo alcuni osservatori delle dinamiche sociali, i ragazzi usciti dai mesi peggiori dell’epidemia che ha interrotto le loro attività, anche quelle che, come la scuola, che aveva su di loro un effetto educativo, oggi sembrano muoversi incauti sul terreno degli eccessi estivi, definiti “l’euforia del disastro”.

“Non penso che il pericolo sia così grande”, “Il Covid non esiste”: alcune esternazioni di ventenni in vacanza. Eppure sta accadendo proprio a loro, di trovarsi positivi ai test, come recentemente è successo a dei ragazzi di 17 e 18 anni di ritorno da una vacanza a Malta e Ibiza.

Il virus sta attaccando la fascia d’età tra i 18 e i 25 anni: chi riesce a spiegarglielo?

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