mercoledì, 17 Aprile 2024

Il Covid-19 non se ne andrà se i vaccini non saranno disponibili a livello globale

(Foto da web - WebMd)

La dichiarazione è forte, il giudizio pesante ma anche estremamente sensato, quello espresso nelle scorse ore dal segretario generale dell’ONU, le Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha lanciato una sorta di monito ai Paesi sviluppati, responsabili in qualche modo della diffusione del Covid-19 nel mondo, non cercando di colmare le diseguaglianze sul fronte vaccinale.

In sintesi, se i Paesi più ricchi non si faranno carico delle campagne vaccinali nelle aree più povere della Terra, il virus non smetterà di diffondersi e il mondo vivrà in una costante situazione di pandemia.

Guterres ha fatto riferimento all’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha presentato un piano all’avvio dell’autunno secondo cui il 40% della popolazione mondiale sarebbe stata vaccinata entro la fine dell’anno, e il 70% nei primi sei mesi del 2022. Ma i dati sono diversi, al momento 98 Paesi non sono in linea con gli obiettivi e una quarantina di questi hanno potuto vaccinare meno del 10% della popolazione.

Come procedono le campagne vaccinali attualmente, l’Africa sarà in grado di immunizzare i suoi abitanti al 70% soltanto a metà del 2024.

Stop agli “autocompiacimenti” e alle misure “scoordinate”: avanti con progetti di distribuzione dei vaccini ai Paesi colpiti dall’iniquità. “La strategia dell’OMS richiede il pieno impegno degli Stati membri, in particolare di quelli che hanno la capacità di produrre vaccini o dispongono di forniture significative. Oppure il Covid-19 non allenterà la morsa nemmeno nel mondo sviluppato”, il commento di Guterres.

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