domenica, 19 Aprile 2026
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Il Consorzio ETVilloresi chiude le alzaie a bici e pedoni

Uno scorcio del canale Villoresi (Foto da web)

Il provvedimento è stato adottato per contenere la diffusione del Coronavirus: il Consorzio ETVilloresi ha deciso di chiudere, da ieri venerdì 20 marzo, le alzaie dell’intero reticolo di competenza: vietati i transiti ciclopedonali. 
Le banchine continueranno ad essere accessibili ai mezzi del personale consortile, e a quanti sono autorizzati per specifiche motivazioni.

Come si legge in una nota, “la misura restrittiva in oggetto si è resa necessaria per evitare sconsiderati assembramenti che, in questi giorni, a dispetto di ogni divieto, complice il bel tempo di inizio primavera, sono spuntati qua e là lungo i canali, segnalati con preoccupazione dalle Amministrazioni locali. Il provvedimento sarà in vigore a tempo indeterminato, sino a revoca”.

Quando martedì 17 marzo era stata emanata l’ordinanza che disciplinava la chiusura al traffico ciclopedonale delle banchine del Villoresi a Monza, il presidente del Consorzio Alessandro Folli era stato chiaro: se tali situazioni fossero continuate a verificarsi, ETVilloresi avrebbe provveduto a vietare la fruizione ciclopedonale, lungo tutte le alzaie di competenza dell’intera rete gestita, che per la loro configurazione in molti tratti non consentono, in caso di affluenza di più persone, di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. E così in effetti è stato.

Alessandro Folli in smart working

“La situazione è troppo grave per consentire simili leggerezze. Con un aumento allarmante dei contagi in Lombardia non possiamo permetterci esitazioni. Restare a casa è l’unico modo per contrastare il Coronavirus. Non importa se quello che viene richiesto a noi tutti è un sacrificio, e se fuori è ormai bel tempo; dobbiamo dare il nostro contributo, altrimenti rischiamo di perdere la guerra che stiamo combattendo contro un nemico invisibile quanto insidioso. Lo dobbiamo ai nostri medici, infermieri, soccorritori che rischiano la vita ogni giorno negli ospedali del Paese e a noi stessi se vogliamo tornare presto alla normalità”, il commento di Folli.

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