Uniti in difesa della legalità, a Canegrate le forze politiche presenti in Consiglio comunale: Cambiamo Canegrate, Canegrate Insieme e Forza Italia.
Con un nota congiunta, diffusa nelle scorse ore, il Consiglio comunale di Canegrate spiega la propria posizione nei confronti di Niko Pandetta, cantante, noto per aver dedicato una canzone ad un parente condannato al 41bis per reati gravi, e per aver ammesso di aver finanziato il suo primo disco con i soldi di una rapina. Pandetta si sarebbe esibito venerdì scorso a Canegrate, in un locale cittadino.
“Abbiamo appreso solo nel tardo pomeriggio di venerdì 7 febbraio, da una sua sgangherata intervista ad una testata locale, che Niko Pandetta, il “cantante”, si è presentato a Canegrate perché un suo concerto a Bollate era stato annullato, grazie alla mobilitazione dell’Amministrazione comunale e dei cittadini di Bollate, che apprezziamo.
Ringraziamo la sensibilità attenta dei Carabinieri del Comando di Legnano e Parabiago, che hanno vegliato con fermezza sulla serata, impedendo che questo scempio si perpetrasse nel nostro paese.
Niko Pandetta a Canegrate non ha cantato e non canterà mai, almeno fino a quando non smetterà di rilasciare interviste in cui nega l’esistenza della mafia o rivendica i “valori” che parenti mafiosi gli avrebbero trasmesso”, come si legge nella nota.


















