Aperta alla cittadinanza, dedicata a uno dei più grandi pilastri della nostra tradizione letteraria, Dante Alighieri, è in partenza a Cerro Maggiore l’iniziativa dal titolo “La Commedia come poema della pace. Rileggere Dante in tempi di guerra”, che prevede tre incontri a cura di Gianni Vacchelli, scrittore, docente e ricercatore noto per la sua attività di divulgazione dei classici, con particolare riferimento all’opera dantesca, alla spiritualità e al dialogo interculturale.
Gli appuntamenti si terranno alla Galleria Grassi, con inizio alle 21, il 14 maggio, l’11 giugno e il 25 giugno. Il ciclo di incontri accompagnerà il pubblico in una rilettura della Divina Commedia come itinerario umano, morale e culturale, capace ancora oggi di parlare al nostro tempo e di offrire spunti di riflessione di grande attualità, come spiegato dal Comune.
Il programma si articolerà in tre momenti: una riflessione sull’Inferno e sul volto devastante della guerra, un approfondimento sul Purgatorio come cammino di liberazione e riconciliazione, e infine uno sguardo al Paradiso come compimento nell’amore e nella luce, anche attraverso la figura di San Francesco, richiamata nel terzo incontro. Un riferimento particolarmente significativo per Cerro Maggiore, che conserva una storica tradizione francescana, legata anche alla presenza, per tanti anni, dei Frati Cappuccini, realtà che ha segnato profondamente la vita della comunità locale e che continua a vivere nel ricordo e nell’affetto di molti cerresi.
Il richiamo a San Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte, aggiunge a questo percorso un ulteriore elemento di interesse culturale e identitario, capace di collegare il valore universale dell’opera di Dante con una memoria profondamente radicata nella storia della nostra comunità.
“Con questa iniziativa vogliamo offrire alla nostra comunità un’occasione di crescita culturale e di approfondimento. Rileggere Dante oggi significa tornare a confrontarsi con un’opera che continua a parlare al presente, ponendo domande profonde sull’uomo, sul dolore, sulla speranza e sul destino dei popoli. Il riferimento a San Francesco rende questo percorso ancora più significativo per Cerro Maggiore, che conserva una storica tradizione francescana legata alla presenza, per tanti anni, dei Frati Cappuccini, realtà rimasta particolarmente cara a molti cittadini”, spiega l’assessore alla Cultura Daniel Dibisceglie.
“Come Amministrazione comunale continuiamo a credere con convinzione nel valore della cultura come strumento di formazione, partecipazione e coesione della comunità. Portare a Cerro Maggiore un ciclo di incontri di questo livello significa offrire ai cittadini proposte di qualità, capaci di unire approfondimento, riflessione e valorizzazione della nostra identità culturale. Anche il richiamo alla figura di San Francesco, letto nel contesto della nostra tradizione locale, contribuisce a rendere questa iniziativa ancora più vicina alla sensibilità della nostra comunità”, commenta il sindaco Nuccia Berra.


















