domenica, 14 Giugno 2026
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Il caro carburante non giustifica rincari sui biglietti né cancellazioni

(Foto di Peter Biela - Pixabay)

La crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi dei carburanti in tutta Europa. Una situazione che sta colpendo i consumatori, alle prese con aumenti e cancellazioni. L’associazione Codici ha potenziato i suoi sportelli per fornire assistenza in questa fase particolarmente caotica e delicata.

“Scaricare le tensioni geopolitiche sui consumatori è inaccettabile. I rincari sono diventati un alibi per le compagnie per cancellare le rotte meno redditizie. Le ultime indicazioni della Commissione Europea vanno nella giusta direzione, ma rischiano di restare lettera morta senza strumenti di controllo efficaci e sanzioni concrete. Le compagnie aeree potrebbero continuare ad approfittare dell’emergenza energetica per scaricare i costi sui passeggeri, già duramente colpiti dal caro vita. Servono regole chiare, trasparenti e immediatamente applicabili: i cittadini non possono pagare il prezzo di una crisi che non hanno causato”, commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.

“La Commissione Europea è intervenuta con indicazioni precise a tutela dei passeggeri. Le linee guida pubblicate da Bruxelles chiariscono che le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati non possono essere considerate circostanze straordinarie, diversamente dalle carenze locali di carburante, che devono essere documentate e dimostrate dalla compagnia aerea. La Commissione ha inoltre precisato che aumentare il costo dei biglietti già acquistati non è giustificabile, ponendo questioni di concorrenza leale, e che non è consentito addebitare retroattivamente supplementi carburante: il prezzo finale del biglietto deve essere sempre esposto in modo completo fin dal momento della pubblicazione della tariffa. Alla luce dell’intervento della Commissione e della situazione caotica e in continua evoluzione, invitiamo i consumatori a verificare con attenzione la propria prenotazione e tenere traccia di comunicazioni su eventuali modifiche” spiega Stefano Gallotta, avvocato di Codici esperto del settore viaggi.

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