domenica, 5 Febbraio 2023

I sindaci per il fiume Olona: serve un lavoro coordinato per la sua tutela

(Foto da FB - L'isolino sull'Olona a Parabiago

Sarà attivato a breve un Coordinamento dei soggetti istituzionali per gli interventi necessari alla tutela del fiume Olona, come deciso nella riunione dei “Sindaci per l’Olona”, tenutasi ieri pomeriggio, mercoledì 12 ottobre, a Palazzo Malinverni a Legnano. Presenti, oltre agli amministratori legnanesi quelli dei Comuni di Cairate, Canegrate, Gorla Minore, Induno Olona, Marnate, Nerviano, Olgiate Olona, Parabiago, Pogliano Milanese e San Vittore Olona.

Come si legge in una nota, l’incontro è nato dalla volontà espressa dalle undici Amministrazioni comunali di mettersi in rete, per cominciare l’opera di sensibilizzazione su un tema di grande valenza ambientale, come lo stato delle acque del fiume. 

Primo punto della riunione è stato individuare e definire gli obiettivi realisticamente percorribili su cui concentrare gli sforzi: i sindaci hanno dichiarato, per questo, la loro volontà di diventare portavoce sul territorio delle istanze di salvaguardia del fiume, di fungere, insieme, da facilitatori e da pungolo nei confronti degli enti deputati al controllo del fiume e delle acque.

La prima necessità individuata è il coordinamento dell’azione di questi enti; presupposto per una successiva attivazione dei Comuni stessi e della cittadinanza. Il focus dell’attenzione dei sindaci sarà sulle tre criticità che vive il fiume: i momenti di carenza d’acqua, i fenomeni di piena e gli episodi di inquinamento e di sversamento. Per poter affrontare seriamente la questione dell’inquinamento del fiume i sindaci condividono la necessità di disporre delle informazioni e dei dati in possesso dei vari enti e di metterli a sistema per poter esercitare una vera funzione di controllo.

Il nuovo tavolo di coordinamento radunerà i soggetti istituzionali interessati al corso del fiume e alle sue acque: Contratti di Fiume, ATO di Milano e Varese, Gruppo CAP, Alfa Varese, Consorzio Fiume Olona, ARPA, AIPO e i tre PLIS. L’impulso che i sindaci daranno a questo coordinamento sarà la definizione delle modalità con cui condividere i dati, in particolare quelli relativi agli scarichi, quindi l’individuazione delle criticità nel processo di segnalazione e intervento in caso di emergenze, da parte delle Polizie locali, delle Protezioni Civili e dei diversi enti del territorio. Il nuovo Coordinamento si riunirà tra un mese.

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