I pendolari rispondono a Trenord: “Le scuse non bastano. C’è ancora molto da fare”

(Foto da web - Metronews)

Alla lettera di scuse diffusa nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri, i pendolari della Lombardia hanno risposto, in questi giorni, attraverso i rappresentanti dei loro comitati.

Le scuse si possono anche accettare, ma i problemi rimangono e, soprattutto, quelli registrati nei giorni più caldi tra giugno e luglio, di cui parla anche l’ad relativi ai guasti agli impianti di climatizzazione sui convogli, sono imputabili ad una manutenzione carente, mai puntuale, per come la vedono (e la vivono) i pendolari.

“Il mese di giugno (tutto) ha fatto registrare a Milano una temperatura media di 26,2°C; l’anno scorso, l’ultima settimana di luglio, sempre a Milano, ha fatto registrare una temperatura media di 26,3°C. Oramai periodi con temperature di questo tipo sono all’ordine del giorno in estate e pertanto non possiamo certo farci trovare impreparati, dal momento che la stagione più calda è soltanto all’inizio”, fanno notare i viaggiatori abituali delle linee Trenord.

Molti degli interventi straordinari sui treni, hanno fatto sì che gli stessi fossero cancellati o in ritardo. Su numerosi treni i condizionatori sono andati in blocco o si sono registrati allagamenti.

I pendolari denunciano a Piuri anche la mancanza di una comunicazione davvero completa e precisa con l’utenza: “Auspichiamo una maggiore attenzione alla comunicazione coi clienti, sia a bordo treno, sia nelle stazioni, e attraverso l’app ufficiale ed il sito internet, troppo spesso carenti di informazioni puntuali e, talvolta, fuorvianti. C’è ancora molto da fare”.

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