domenica, 26 Giugno 2022

I MISTERI DI SETTENEWS – Marco Patania ci riporta al manicomio di Mombello per l’esplorazione definitiva

Ciao a tutti!
L’esplorazione di questa settimana è stata ancora all’ex Ospedale Psichiatrico di Mombello, visitando tutti i reparti che ancora non avevo visitato nelle altre esplorazioni.
Visto che questa volta non ero solo, lascio la parola a chi era con me… buona lettura e buona visione!

MOMBELLO E I MISTERI DEL SUO EX MANICOMIO

Se ci si reca al Carrefour di Limbiate, centro commerciale nel pieno della Brianza, è impossibile non notare la grande struttura presente sul retro: si tratta dell’ ex casa di cura Antonini o più comunemente conosciuta come l’ex manicomio di Mombello.
E’ una struttura di trecentomila metri quadri con un immenso parco ormai invaso per lo più da rovi e sterpaglie.
Alcuni edifici sono ancora attivi ma la maggior parte si trova nello stato di più totale degrado, dove atti vandalici, muffa, amianto fanno da padroni.
Nonostante l’incuria, tutti i palazzi sono ancora in piedi eccetto uno di cui è rimasto solamente il cancello arrugginito, perché raso completamente al suolo, ossia l’ex reparto degli agitati dove risiedevano i pazienti ritenuti più pericolosi.
Qui si consumò uno dei delitti del regime fascista, poiché Mussolini fece internare il  figlio illegittimo avuto da una relazione extra coniugale con Ida Dalser, che qui trovò la morte a soli 26 anni per inedia.
Se ci si addentra nei sotterranei corrispondenti al reparto degli agitati, ci si rende conto che il passaggio è stato bloccato da delle mura molto spesse, come se chissà quale orribile segreto non debba assolutamente uscire di lì.
Un altro mistero si trova invece in una sala del reparto pediatria, al cui centro le mattonelle accatastate risultano essere state staccate dal pavimento con minuziosa cura senza che nemmeno una si fosse rotta e si vocifera che tutto ciò sia stata opera di fantasmi, anche perché che interesse si avrebbe a staccarle senza portarle via…
Sicuramente è una meta obbligata se si vuole provare la strana sensazione di sentirsi osservati da presenze invisibili, proprio come se si stesse facendo un viaggio nella sofferenza delle numerose persone morte qui dentro dove torture, soprusi e elettroshock erano all’ordine del giorno.
Uscendo dall’ospedale si prova un senso di sollievo, ma anche di forte stanchezza come se qualcosa avesse assorbito parte della vostra energia.

La Maletita Feliz

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