Si è svolta questa mattina in cento piazze italiane la manifestazione “Fridays for Future”, i venerdì dedicati al futuro, ad una riflessione sui cambiamenti climatici e sulle buone prassi da adottare, per salvare la Terra e l’ambiente da sconvolgimenti che potrebbero avere conseguenze non reversibili.
Anche a Milano si è svolto l’atteso corteo di giovani manifestanti che, distanziati e con le mascherine, in pieno rispetto delle regole anti Covid-19, hanno marciato per ritrovarsi tutti insieme in piazza Duomo, e dare vita ad un confronto sui temi ambientali, ma non soltanto.
Secondo gli organizzatori della manifestazione: “Siamo di nuovo in piazza. Nonostante ci troviamo in una pandemia globale, la crisi climatica non si è fermata. Anzi, continua ad essere ignorata e trascurata dalle persone al potere. La crisi sanitaria ci ha mostrato le contraddizioni dell’attuale sistema economico e sociale, e ci ha costretti ad affrontare la realtà ascoltando la scienza e trattando una situazione di emergenza come tale. Fridays For Future vuole mettere le persone al potere di fronte alle loro responsabilità”.
Come si legge in una nota, continuando ad immettere CO2 in atmosfera, ai livelli attuali supereremo il riscaldamento globale di un grado e mezzo, il limitem massimo per evitare di innescare reazioni a catena irreversibili, che potrebbero sconvolgere la vita sulla Terra.
Dal 2020 la curva delle emissioni deve iniziare a scendere, e per farlo è vitale avviare la transizione ecologica, per cui ogni Paese dovrà fare la sua parte.


















