Cambiano i tempi, cambiano le abitudini della gente, soprattutto in funzione delle emergenze, come quella sanitaria da Coronavirus, segnata dalla serrata totale di primavera, e dalla ripresa “in sicurezza” di oggi.
L’esito di una ricerca condotta su 2mila e 500 consumatori in cinque Paesi europei, tra cui l’Italia, confermerebbe che il 45% degli stessi non frequenta più esercizi commerciali dove la segnaletica per il previsto distanziamento sociale non è ben definita, ma scarsa e approssimativa.
L’86% degli italiani preferisce recarsi a fare i propri acquisti là dove le misure anti Covid-19 sono bene illustrate, e fatte rispettare la personale addetto, in presenza.
Un bisogno di serenità che fa appello anche alla segnaletica: il nuovo punto fermo della sicurezza. Cartelli e segna posti a terra, per mantenere il distanziamento interpersonale possono fare la differenza, anche a scapito dei grandi marchi.
Secondo il 36% degli intervistati in Italia, bar e ristoranti sono gli esercizi dove la segnaletica è meno chiara.


















