Si è svolto nei giorni scorsi un evento formativo dal titolo “Caccia ai PFAS” che ha visto coinvolti esperti di vari settori dei servizi di prevenzione: medicina del lavoro, sicurezza alimentare umana e animale, protezione ambientale, sicurezza chimica, laboratorio, epidemiologia e con il contributo dell’ufficio comunicazione di ATS Milano.
E proprio da ATS Milano è stato diffuso un comunicato che racconta i lavori, anche perchè il momento formativo ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sulle conoscenze e soprattutto sullo stato dell’arte relativo ai controlli dei PFAS in diversi ambiti, compatibilmente con le attuali capacità analitiche di laboratorio.
“Al gruppo dei PFAS appartengono migliaia di sostanze chimiche ampiamente utilizzate per produrre oggetti e materiali resistenti all’acqua, alle sostanze oleose e al calore: pentole antiaderenti, tessuti e calzature impermeabili, detergenti, tappeti e rivestimenti, alcuni imballaggi alimentari, cosmetici, farmaci, vernici, schiume antincendio e numerosi altri prodotti. Data la loro ampia diffusione, i PFAS si possono trovare nell’ambiente ed entrare nella catena alimentare e nell’acqua potabile, arrivando quindi sulle nostre tavole. Gli effetti sulla salute dei PFAS sono ancora oggetto di studio; al momento sono ipotizzati per alcuni di essi effetti quali alterazioni metaboliche, tossicità per la riproduzione e cancerogenicità”.
Un quadro sufficientemente allarmante, tanto che il Ministero della Salute ha definito un piano di controllo ufficiale di contaminanti e tossine vegetali naturali degli alimenti.
Tale piano prevede campionamenti per la ricerca di PFAS nelle seguenti matrici: carni, uova, prodotti della pesca, crostacei e molluschi.
Al momento, nei campioni analizzati i PFAS risultano assenti o inferiori ai limiti di legge.
Gli sviluppi futuri prevedono l’ampliamento delle capacità analitiche di laboratorio per i controlli sulle matrici alimentari. Inoltre, il servizio di Epidemiologia di ATS sta sviluppando con Regione Lombardia un progetto che prevederà il monitoraggio biologico di una popolazione selezionata, con il dosaggio dei PFAS nel sangue e nelle urine, oltre che di altri contaminanti.
(L’articolo completo a questo link: https://www.ats-milano.it/notizie/caccia-pfas-impegno-comune-tutela-della-salute)



















