giovedì, 2 Dicembre 2021

Green pass falsi on line: no vax disposti a spendere fino a 250 euro per averne uno

Il Garante per la Protezione dei dati personali ha scoperto nelle scorse ore una sorta di banca dei green pass on line, cui rivolgersi e scaricare, pagando, i certificati verdi falsi di avvenuta vaccinazione anti Covid-19. On line è stato possibile ottenere con un click green pass quasi identici agli originali, disponibili su una piattaforma di file sharing, personalizzabili inserendo il proprio nome.

Il prezzo di ogni certificato fasullo partiva da 250 euro, ma con 450 ne erano forniti due.

Doppia la preoccupazione da parte del Garante: oltre alla circolazione di green pass falsi, i cui possessori si comportano come i cittadini vaccinati ma non lo sono, rischiando di diffondere il virus, on line si teme che siano facilmente raggiungibili e fruibili database con i dati di tutti, pericolosamente violabili.

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, aveva già intercettato e sequestrato dieci canali e account Telegram, che conducevano ad account anonimi. A fronte del nuovo canale per il commercio on line dei green pass, un’indagine è partita dalla procura di Roma. Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche acquisirà gli archivi on line e lavorerà per accertarne la provenienza, da domani, lunedì 22 novembre.

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