Sono degenerati nelle scorse ore i toni della protesta di alcune categorie di imprenditori e lavoratori, particolarmente penalizzati dalle misure contenute nell’ultimo DPCM, anti Coronavirus. Nella giornata e serata di ieri, lunedì 26 ottobre, in migliaia sono scesi nelle strade a manifestare contro le ordinanze del Governo e anche regionali, a Milano, Torino, Napoli, Roma e Palermo, dove le proteste si sono trasformate in azioni anche violente nei confronti delle Forze dell’ordine, che cercavano di calmare gli animi dei manifestanti.
Scene di autentica guerriglia urbana, cui si sono lasciati andare, da Nord a Sud, cittadini esasperati e sull’orlo del lastrico con le nuove restrizioni anti Covid-19.
Il bilancio a Milano è di alcuni feriti e una dozzina di persone fermate.
Più precisamente, manifestazioni di protesta contro la chiusura di bar e ristoranti dopo le 18, e lo stop alle palestre e alle attività sportive, si sono svolte anche a Cremona, Bologna, Genova, Catania, Lecce, Treviso, Trieste, Viareggio, ed altre sono state annunciate per le prossime ore. Tutto il Paese è contro i nuovi provvedimenti, soprattutto quelle categorie che dopo il lockdown si erano adeguate alle regole anti Covid-19, compiendo ristrutturazioni ed investendo denaro, azioni che oggi sembrano non avere più valore.
Oggi, martedì 27 ottobre, il premier Conte incontrerà il Consiglio dei Ministri per varare le misure di sostegno per le categorie di lavoratori in difficoltà. Aiuti che dovrebbero arrivare entro la metà di novembre.


















