“Golden Clocks”: quando la musica unisce e separa

E’ di questi giorni l’annuncio di una defezione musicale: Matteo Piano, un giovane componente della band musicale dell’area Legnanese, i “Golden Clocks”, lascia il gruppo per altre esperienze.

Dagli altri tre membri della compagine, che è stata intervistata la scorsa estate dai microfoni di Radio Delta International, i saluti all’amico, chitarra solista, con il quale hanno condiviso i loro inizi, i primi concerti, tante emozioni.

Come spiegano i tre “Golden Clocks”, vale a dire Jacopo Colaianni, Andrea Raimondo e Matteo Raimondo, che proseguono l’avventura: “È stato un lungo anno, abbiamo davvero suonato tanto, più di quel che ci sembra.  In quest’anno siamo cresciuti come band e come persone, abbiamo avuto esperienze bellissime come il nostro primo live, ma anche il secondo, il terzo e pure il quarto, l’intervista in radio e conosciuto persone fantastiche. Purtroppo però dopo un anno insieme, dobbiamo continuare la nostra avventura in tre”.

Secondo gli esperti del settore, questo è quanto accade spesso alle band, giovanili e non, in una condizione di naturale evoluzione.

Il messaggio dei suoi amici a Matteo Piano: “Ti ringraziamo per tutti i momenti passati assieme e per la benzina della macchina. Sei stato un ottimo compagno di band, sempre col sorriso sul volto nonostante le difficoltà. Ti auguriamo il meglio, che possa tu un giorno sentirti realizzato come musicista e come persona”, firmato “Golden Clocks”.

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