In occasione dello sciopero generale indetto per oggi, lunedì 22 settembre, a sostegno del popolo di Gaza, anche gli studenti di Samarate, organizzati dall’Unione degli Studenti Busto Arsizio, scenderanno in piazza con un presidio davanti alla sede di Leonardo SPA, industria bellica, per dire stop al genocidio e alla produzione bellica per Israele.
Dalle 9 studenti e lavoratori si troveranno davanti ai cancelli di viale Giovanni Augusta 520 per esprimere solidarietà alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese, che da quasi due anni subisce un genocidio, e per criticare il sistema di produzione bellica.
Come si legge in una nota, l’iniziativa è lanciata da diverse organizzazioni attive nei dintorni di Busto Arsizio e in tutta la provincia di Varese, e con questa si intende sottolineare l’importanza che arrivino gli aiuti umanitari necessari alla sopravvivenza del popolo palestinese nella striscia di Gaza. Durante questo presidio si tratteranno molteplici altri temi: il profitto che le industrie belliche estraggono dalle morti civili, la repressione che chi parla di Palestina incontra durante le manifestazioni e sui social.
“Come Unione degli Studenti non possiamo accettare che una missione umanitaria come la Global Sumud Flotilla venga attaccata da Israele per evitare che consegni beni di prima necessità ai civili palestinesi. E’ necessario che l’Occidente e lo Stato italiano condannino il genocidio palestinese e neghino ad ogni azienda italiana di intrattenere rapporti commerciali con lo stato israeliano”, afferma Riccardo Formentin, portavoce dell’Unione degli Studenti Busto Arsizio.
L’Unione degli Studenti partecipando a questa mobilitazione vuole aderire a un movimento globale in solidarietà alla Palestina e alla Global Sumud Flotilla che si sta consolidando in questo momento.
Secondo gli studenti, in questo momento d’emergenza, in cui i palestinesi da ormai quasi due anni sono vittime di un genocidio, è necessario che tutte le fasce della popolazione convergano.
Per fermare il massacro in corso a Gaza serve unità.
I militanti dell’Unione degli Studenti tengono a specificare che la mobilitazione per la Global Sumud Flotilla non deve essere demonizzata come semplice mobilitazione a supporto di una missione umanitaria: soccorrere il popolo palestinese e fermare il genocidio in corso è una necessità reale, per garantire un avvenire di giustizia e dignità.



















