venerdì, 21 Gennaio 2022

Gitanjali Rao: la baby scienziata che conquista la copertina di Time

E’ nata nel 2005 a Denver in Colorado e da sempre ha la passione per le scienze e le invenzioni, Gitanjali Rao selezionata tra oltre 5mila candidati dagli 8 ai 16 anni, è stata scelta dalla rivista Time per rappresentare i giovani che cambieranno il mondo.

Bella, intelligente, innamorata della scienza e fortemente convinta del potere e delle potenzialità delle donne, ha già al suo attivo la creazione di un dispositivo per individuare il tasso di inquinamento nell’acqua potabile, e di una APP per contrastare atti di cyberbullismo.

“Avevo 10 anni quando ho detto ai miei genitori che volevo fare una ricerca su dei sensori di carbonio nel laboratorio di ricerca di Denver Water. In televisione si vedono solo scienziati che sono uomini bianchi e vecchi. Il mio obiettivo non è solo creare strumenti per risolvere i problemi del mondo, ma ispirare altri a fare lo stesso, perché non è facile quando non vedi nessun altro come te. Per questo voglio far passare il messaggio che se io posso farlo, possono farlo tutti”, ha raccontato la ragazza durante un’intervista.

Per realizzare i suoi obiettivo, Gitanjali Rao ha promosso delle lezioni online durante le quali è riuscita a raggiungere più di 30mila studenti di scuole rurali, organizzazioni che promuovono lo studio delle scienze tra le ragazze e bambine, musei e infine la prestigiosa Royal Academy of Engineering di Londra.

Ma per Gitanjali Time non è il primo grande riconoscimento: questa giovanissima donna, nei suoi 15 anni di vita, è già stata premiata al Discovery Education 3M Young Scientist Challenge nel 2017, collaborando con un ricercatore allo sviluppo della propria invenzione per individuare il tasso di inquinamento dell’acqua, ricevendo un premio di 25mila dollari, quindi ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento di Forbes per la categoria under 30.

I suoi sogni sono studiare genetica ed epidemiologia al Massachusetts Institute of Technology, e contribuire a cambiare la situazione lavorativa delle donne, cominciando dal divario retributivo di genere.

S. R.

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