Tornano oggi, sabato 11 e domani, domenica 12 ottobre le Giornate FAI d’Autunno, l’appuntamento imperdibile per chi ama immergersi nella storia, nell’arte e nella cultura del territorio.
La due giorni di apertura speciale vede protagonisti spazi di grande valore storico e artistico, solitamente chiusi al pubblico o poco conosciuti, tutti da scoprire, dal Plesso S. Orrù di Fagnano Olona, un edificio che racconta le radici industriali della zona, e dal maestoso Castello Visconteo, emblema medievale immerso nel verde, che spalanca le sue porte ai visitatori con un percorso che celebra l’architettura e le storie antiche della famiglia Visconti.
A Golasecca, le chiese di San Rocco e di San Michele si offrono come scrigni di arte sacra, mentre a Origgio sarà possibile ammirare la Chiesa di San Giorgio e partecipare a un tour davvero originale: quello delle statue in bronzo che abbelliscono la città, frutto del lavoro dell’azienda locale Fusione d’Arte 3V, che aprirà le sue porte per mostrare dal vivo dove le opere sono realizzate.
Non soltanto arte sacra e storia, ma anche scorci di vita contadina e dimore storiche nel cuore dell’Alto Milanese: l’Ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, la suggestiva Cascina Paù a Rosate, e il tour del borgo di Rosate offriranno un tuffo nella quotidianità di un tempo.
Per chi ama le ville storiche, Villa Gromo di Ternengo a Robecco sul Naviglio e Villa Rusconi a Castano Primo rappresentano due gemme d’architettura da non perdere.
Questa edizione delle Giornate FAI d’Autunno è un invito a rallentare, a mettersi in cammino per le strade del territorio, a scoprire angoli nascosti e a riscoprire il valore del patrimonio culturale locale. Le visite sono aperte a tutti, con contributo libero e prenotazioni consigliate per alcune tappe, soprattutto per le esperienze più esclusive come la visita all’azienda Fusione d’Arte 3V.
Appassionati di storia, amanti dell’arte o semplici curiosi, questi due giorni rappresentano per tutti un’occasione unica per vivere il territorio con occhi nuovi.
Non resta che preparare scarpe comode e spirito di scoperta: il Varesotto e l’Alto Milanese aspettano con tante sorprese da svelare.



















