sabato, 22 Gennaio 2022

Giornata mondiale dell’AIDS: dalla disperazione alla cura. Stop epidemia nel 2030

Si celebrano oggi, mercoledì 1 dicembre, i 40 anni dalla diffusione dell’AIDS, con la Giornata mondiale dedicata alla sindrome che ha mietuto 45mila vittime soltanto in Italia, e che ha aperto al mondo intero una finestra su un baratro infinito.

Oggi è possibile annoverare i successi della medicina nella lotta contro il virus, per il quale non si muore più, se adeguatamente trattati, grazie alla prevenzione e alle cure che permettono ai malati di condurre una vita pressoché normale.

Mentre il mondo oggi combatte per contrastare il Coronavirus, rimane alta l’attenzione anche nei confronti dell’AIDS, l’Acquired Immune Deficency Syndrome, la sindrone di immudeficenza acquisita, con ambulatori specializzati per la diagnosi della malattia e le cure. I nuovi contagiati nel 2020 sono stati 1300 in Italia, e la fascia di età più colpita è quella tra 25 e 29 anni: importante non abbassare la guardia sul tema dell’infezione, ma continuare a parlarne e a fare prevenzione.

Certo è che dalla disperazione dei primi casi e delle prime morti, oggi il mondo guarda con sempre maggiore speranza alle cure. Obiettivo dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, sconfiggere l’epidemia da AIDS entro il 2030.

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