lunedì, 6 Febbraio 2023

Giornata mondiale del suolo: come è messa la Lombardia in quanto a frane ed alluvioni?

Terra Lombarda (Immagine dal sito del Comune di Milano)

In occasione della Giornata mondiale del suolo, celebrata ieri, lunedì 5 dicembre, Coldiretti Lombardia ha diffuso una nota in cui racconta come oltre quattro Comuni su cinque, l’84,6% del totale, stando ai dati di una ricerca condotta da Ispra, soffrono per gli effetti del micidiale mix dei cambiamenti climatici, con una tendenza alla tropicalizzazione, e per la sottrazione di terra fertile capace di assorbire l’acqua.

Come si legge nella nota Coldiretti, con oltre 289mila ettari del suo territorio coperti artificialmente, la Lombardia è la prima regione italiana per suolo consumato in valori assoluti, ma registra anche i valori percentuali più elevati, con il 12,12% del suolo complessivo consumato. La sparizione di terra fertile contribuisce al deficit produttivo del Paese e alla sua dipendenza dall’estero, tanto che negli ultimi dieci anni con le campagne l’Italia ha perso 400 milioni di chili di prodotti agricoli per l’alimentazione dell’uomo e degli animali.

Dal 2012 ad oggi, inoltre, in Italia il suolo sepolto sotto asfalto e cemento non ha potuto garantire l’assorbimento di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora scorrono in superficie, aumentando il rischio idrogeologico. Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici con più di tremila eventi estremi in Italia nel 2022, tra bombe d’acqua, violenti temporali e grandinate, secondo analisi Coldiretti su dati Eswd.

L’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile, con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne.

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