Le realtà Assoutenti e Codici hanno incontrato in questi giorni l’AGCOM, per un confronto su tema del riordino delle linee guida per il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), ed hanno chiesto insieme regole più rigorose a tutela dei consumatori e delle famiglie.
Come spiegato in una nota, le associazioni chiedono attenzione affinché non si ripeta il cliché della precedente delibera del 2019. Sette anni fa, l’AGCOM ritenne di autorizzare la pubblicità alla quotazione delle scommesse, ciò in contrasto con la norma varata dal Parlamento. Pertanto, si è ribadita la necessità di garantire il rispetto del divieto di pubblicità diretta e indiretta del gioco d’azzardo durante gli eventi sportivi, contrastando ogni forma di aggiramento del Decreto Dignità attraverso sponsorizzazioni e piattaforme apparentemente informative.
Tra le principali criticità segnalate vi è la disparità tra accesso e uscita dal gioco: oggi bastano pochi clic per aprire un conto gioco, mentre servono procedure molto più complesse per sospenderlo o chiuderlo. Per Assoutenti e Codici l’uscita dal gioco deve essere semplice quanto l’ingresso.L’autoesclusione è da rafforzare, e far conoscere come strumento fondamentale di prevenzione, sia in forma temporanea, sia permanente, estendendola da tutte le tipologie di gioco on line anche a quelle fisiche sul territorio.
Codici ha menzionato numerose sentenze di merito che hanno documentato come le pronunce giudiziarie hanno cristallizzato il problema dei bonus di benvenuto e delle offerte promozionali, riconoscendone il carattere ingannevole e la natura di pratica commerciale scorretta.
Assoutenti ha richiamato il tema delle distanze dai luoghi sensibili, sostenendo che eventuali linee guida nazionali debbano lasciare agli enti locali la possibilità di adattare le misure alle specificità territoriali, tenendo conto di densità abitativa, caratteristiche urbanistiche e presenza di luoghi sensibili.
Le associazioni all’AGCOM hanno infine ricordato che il gioco d’azzardo patologico genera elevati costi sanitari, sociali e legali e che la prevenzione può essere smentita da campagne pubblicitarie ambigue e non affidata a semplici campagne pubblicitarie, ma richiede interventi strutturali di educazione, contrasto, cura e riabilitazione.
“Il gioco d’azzardo rappresenta una questione di salute pubblica che coinvolge soprattutto i giovani. Per questo le associazioni dei consumatori con le altre associazioni dei familiari e insieme a quelle scientifiche, continueranno a fare fronte comune affinché sia garantita la piena applicazione del divieto assoluto di pubblicità durante gli eventi sportivi e siano rafforzati tutti gli strumenti di tutela dei consumatori e delle famiglie”, dichiarano Gabriele Melluso, Presidente Nazionale Assoutenti, e Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici.




















