E’ stata inaugurata in questi giorni a Palazzo Reale a Milano la mostra “George de la Tour – l’Europa della luce”, dedicata a uno dei più importanti pittori del 1600, famoso per i suoi suggestivi effetti di chiaroscuri.
La mostra, visitabile dal 7 febbraio al 7 giugno, presenta per la prima volta in Italia una serie di capolavori del pittore francese. Cinque le sezioni tematiche, in un’esposizione che ripercorre le tappe della formazione artistica di De la Tour attraverso i suoi dipinti, caratterizzati dalle sperimentazioni sui giochi di luce e ombra, sorprendenti ed originali, che lo resero celebre.
Una luce calda, morbida data da lampade o candele a rischiarare con delicatezza ambienti totalmente bui, sottolineando una sorta di drammaticità.
Una quindicina di opere poste su pareti di un rosso caldo, accanto alle quali spiccano dipinti e disegni di artisti meno noti dell’epoca che, presumibilmente, possono aver ispirato l’artista, del quale si hanno pochissime informazioni su vita e formazione.
Un progetto ambizioso la mostra, che vuole mostrare al grande pubblico le opere di un pittore misterioso, poco conosciuto ma di grande impatto emotivo.
Georges de La Tour nasce a Vic-sur-Seille nella regione del Grand Est, nel 1593. La sua bottega rimarrà attiva fino al 1651 con diversi allievi. Non vi sono testimonianze certe di un viaggio del pittore in Italia, non si sa con certezza se abbia incontrato realmente il Caravaggio, si ipotizza che possa essere stato influenzato dal genio di Michelangelo Merisi attraverso le opere di Hendrick Terbrugghen, olandese che visse in Italia e frequentò gli allora “salotti” artistici romani in cui conobbe il Caravaggio.
Quel che è certo è che De la Tour fu talmente colpito dalle opere del Merisi da ispirarsi al suo stile sul quale iniziò le proprie sperimentazioni.
L’esposizione realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Reale e MondoMostre Skira è curata della Professoressa Francesca Cappelletti.
Silvia Ramilli




















