La Città metropolitana di Milano ha presentato nelle scorse ore il nuovo servizio del Garante dei diritti degli Anziani, che viene svolto, a seguito di un avviso pubblico, da Paolo Favini.
Una figura indipendente istituita per rafforzare la tutela e la promozione dei diritti delle persone anziane sul territorio metropolitano, in occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani e sulle anziane.
Ad introdurre l’importante novità al servizio del territorio è stato il sindaco metropolitano Giuseppe Sala: “L’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani della Città Metropolitana di Milano è una conquista di cui dobbiamo essere fieri come comunità. In una società che diventa sempre più adulta, è giusto e doveroso che le istituzioni si interroghino su quali politiche e azioni mettere in campo per tutelare le fasce anziane della popolazione. Sono certo che il dottor Paolo Favini, grazie anche alla sua esperienza di medico e dirigente sanitario, saprà mettersi in ascolto delle istanze di assistenza, socialità e valorizzazione delle persone over 65 che vivono nel territorio metropolitano, dialogando in modo proficuo con le Amministrazioni locali, gli enti e le realtà associative che operano in loro favore”.
In autunno sarà organizzato un convegno dedicato ai temi centrali legati alla popolazione anziana, con una giornata di studio e approfondimento che coinvolgerà autorevoli esponenti della medicina lombarda e nazionale, istituzioni, forze dell’ordine, mondo del terzo settore e comunità scientifica.
L’iniziativa affronterà in maniera trasversale ambiti fondamentali quali la salute, l’invecchiamento attivo, la sicurezza e la prevenzione delle truffe, il rapporto con la pubblica amministrazio
Il programma sarà arricchito anche dai contributi e dalle proposte di associazioni, operatori e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di costruire un confronto aperto e generare soluzioni concrete.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza, con lo sviluppo di progetti specifici contro truffe e raggiri, anche digitali, in collaborazione con la Polizia locale e le Forze dell’ordine. Parallelamente, saranno avviate iniziative di alfabetizzazione digitale per contrastare l’isolamento sociale e facilitare il rapporto con la pubblica amministrazione.
In ambito sanitario, si lavorerà con ATS e strutture territoriali per potenziare la presa in carico dei pazienti cronici e promuovere soluzioni di teleassistenza, anche sulla base di esperienze già attive in altri territori.
Tra le progettualità in fase di sviluppo, il “Tutor del tempo”, un modello innovativo che valorizza competenze ed esperienze degli over 60, promuovendo relazioni positive, partecipazione attiva e supporto tra pari, con l’obiettivo di contrastare solitudine e isolamento.
Un percorso che si fonda sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali, terzo settore e società civile, per promuovere una nuova cultura dell’invecchiamento e costruire risposte concrete ai bisogni emergenti.



















