martedì, 25 Gennaio 2022

Frenate brusche in metropolitana a Milano: non soltanto colpa di viti e schede difettose

La Procura di Milano ha stabilito nelle scorse ore che le frenate anomale della metropolitana, registrate nel 2019, causando disagi e procurando ferite a più passeggeri, sarebbero state causate da difetti dei sistemi di comunicazione tra sistema di bordo e sistema di terra, come sulla Linea 1 “rossa”, e da anomalie del sistema di segnalamento discontinuo sulla Linea 2 “verde”. La procura ha chiuso l’indagine con tre persone ora indagate: i dirigenti della società di controllo della sicurezza.

Si è conclusa così, come riportato dal Codacons, la contestazione del reato di lesioni personali colpose al presidente di Alstom Ferroviaria Spa, produttore del sistema di segnalamento e controllo della marcia dei treni, i convogli in uso sulla Linea “rossa” della metro, quindi al presidente e all’amministratore di Engie Eps, subfornitore del produttore del captatore di bordo sulle motrici. Per i tre è decaduta l’ipotesi di disastro ferroviario, fascicolo archiviato.

La Procura, tuttavia, ha anche individuato casi di frenate anomale dovute ad errori umani. “Contenti che le nostre segnalazioni abbiamo avuto seguito in indagini approfondite della Procura di Milano, ovviamente è nostra intenzione, a tutela della collettività e dei pendolari milanesi e lombardi costituirci parti civili nel procedimento penale, chiedendo il risarcimento per i danni patiti. Nella speranza che ora questi spiacevoli incidenti non avvengano più”, dichiara il presidente del Codacons, Marco Donzelli.

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