sabato, 10 Dicembre 2022

Franco Tosi ancora nessuna decisione sul trasferimento

La Franco Tosi Meccanica

Ancora nessuna decisione definitiva è stata presa dalla proprietà Presezzi sullo spostamento della sede storica di Legnano della Franco Tosi Meccanica in Brianza, sede Presezzi, ipotizzata da settimane. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 12 gennaio, si è tenuto un incontro tra la proprietà e le rappresentanze sindacali, da cui tuttavia non è scaturita alcuna decisione definitiva, mentre l’incontro avrebbe dovuto servire proprio a scongiurare l’ipotesi del trasferimento.

Nell’incertezza, una certezza, o meglio una posizione certa da parte delle RSU: la Tosi deve rimanere a Legnano. E per concretizzare questa volontà serve anche il sostegno delle istituzioni, Ministero e Regioni.

“La Franco Tosi deve rimanere a Legnano, senza se e senza ma”, lo slogan per tutti.

“Bisogna ricordare non soltanto la storia di eccellenza industriale, ma anche i sacrifici che i lavoratori hanno dovuto affrontare nel difficile accordo per salvare l’azienda. Nell’incontro di ieri è emerso che Tosi ha chiuso il 2016 in utile, riuscendo anche a coprire parte delle perdite accumulate nei primi sei mesi del 2015. Ordini e commesse per i primi mesi del 2017 fanno ben sperare e anche la prospettiva occupazionale è positiva. È stato confermato il reintegro degli ultimi 17 lavoratori entro il mese di giugno, così come previsto nell’accordo, senza aprire nessuna procedura di cassa integrazione seppure fosse contemplata. Non è possibile che proprio oggi, dopo un’inversione di tendenza nel quindicennio di sofferenza per la Tosi, si prospetti l’idea di uno spostamento dello stabilimento”, ha commentato Vittorio Sarti, segretario generale della Uilm di Milano, dopo l’incontro.

Necessario sostenere la permanenza della fabbrica a Legnano, considerato anche l’imminente termine dei due anni di affitto delle aree previsto.

L’incontro si è concluso con il proposito di chiedere un incontro al Mise (il Ministero dello Sviluppo economico) con la partecipazione di tutti gli attori che hanno preso parte all’accordo, vale a dire la famiglia Presezzi, il commissario straordinario Andrea Lolli e i sindacati, per scongiurare la possibilità che l’azienda lasci la sede storica, e sia rispettato il piano industriale quinquennale. “Oggi come sempre la priorità è la salvaguardia occupazionale”, ha detto Sarti.

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