Legnano ha ospitato nei giorni scorsi il convegno dal titolo “Fragilità e comunità a Legnano – Nuove prospettive d’intervento contro l’isolamento sociale e la marginalità”.
Al centro dei lavori l’indagine condotta proprio su Legnano, promossa da SPI CGIL con Across Concept e il patrocinio del Comune, che ha analizzato, attraverso la somministrazione di 346 questionari e le interviste raccolte in un focus group, isolamento sociale e fragilità in un contesto di invecchiamento demografico e reti familiari indebolite, delineando punti di forza, criticità e proposte per un welfare più integrato e di prossimità.
E, come si legge in una nota, l’indagine su Legnano conferma il contrasto all’isolamento sociale come priorità assoluta, intrecciato a due emergenze strutturali: la non autosufficienza (preoccupazione principale per il 44% degli intervistati), da affrontare con maggiore integrazione tra servizi sociali, sanitari e sociosanitari per interventi rapidi e personalizzati, e le ingiustizie economiche — bassi salari che erodono il potere d’acquisto in un territorio ad alto costo della vita (il 43% degli intervistati); evasione fiscale che drena risorse alla comunità e all’ente locale (41%).
Nella domanda aperta del questionario, i cittadini di Legnano chiedono innanzitutto di rafforzare il welfare locale, con un focus sui servizi sanitari e socio-sanitari (45% delle risposte), seguiti dal potenziamento della sicurezza territoriale (20%).
Emergono anche urgenze come opportunità di lavoro, politiche giovanili, maggiore ascolto istituzionale, miglioramenti urbani (periferie, trasporti, traffico) e aggregazione sociale, ciascuno citato da circa il 10% degli intervistati. L’analisi rivela differenze territoriali: chi vive nel centro e nelle zone semicentrali privilegia la richiesta di interventi per potenziare la sicurezza e le opportunità di socialità, mentre la periferia enfatizza la necessità di una maggiore presenza pubblica e più welfare. Giustizia sociale, accessibilità dei servizi, spazi pubblici e ascolto istituzionale si intrecciano in una visione integrata della città.
“In chiusura del mio intervento al convegno nell’ottobre del 2023, quando furono presentati i risultati della prima ricerca e da cui emergeva in tutta la sua evidenzia il problema dell’isolamento, mi chiedevo: “Come facciamo a rompere la solitudine di queste persone? La risposta, o meglio alcune possibili risposte, data la complessità del tema, sono state date in questi anni con diverse iniziative quali i custodi sociali, la bibliocomunità, il consolidamento e il potenziamento dell’attività dei centri civici, la creazione e l’attivazione dello Spazio 27B. Da questa ricerca emergono alcune possibili strumenti per affrontare il problema della solitudine, alcune anche molto semplici, e la cui efficacia si dimostra appieno quando dalla sperimentazione si passa a strutturarli – è il caso dell’Estate gentile. Il punto è come dare continuità e come stabilizzare iniziative -penso ai custodi sociali, così come concepiti nella sperimentazione in corso nell’Oltrestazione: quando il finanziamento regionale sarà concluso, infatti, ci sarà sempre il bisogno di entrare in contatto con quelle persone che, altrimenti, rischiano di vivere in solitudine”, il commento del sindaco Lorenzo Radice.


















