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lunedì 18 Ottobre 2021

Folla ai Navigli a Milano: cosa non è ancora chiaro del rischio di contagio?

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Troppa gente a spasso a Milano, da lunedì 4 maggio, giorno dell’avvio della “Fase 2” dell’emergenza da Coronavirus, che ha allentato alcune limitazioni ai comportamenti degli italiani, confidando nella cautela e nel buon senso di tutti.

Il rischio di una ripresa dei contagi è dietro l’angolo, perché l’emergenza sanitaria non è finita, come è stato spiegato in questi giorni dal Governo e dagli esperti virologi, al lavoro per contrastare un’ulteriore diffusione del Coronavirus. Tuttavia, quanto è stato raccomandato non è ancora stato recepito da molte persone, come dimostrano a Milano, e in altre città, le immagini di alcune zone particolarmente frequentate da cittadini senza mascherina e senza il rispetto del distanziamento.

I residenti delle zone della “movida” meneghina hanno allertato le Forze dell’ordine, nelle scorse ore, per denunciare la presenza di troppe persone in strada, senza precauzioni, e per le quali sono stati richiesti più controlli per evitare il peggio.

Sull’accaduto si è espresso anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dicendo: “Le immagini sono vergognose. La crisi non è soltanto sanitaria, ma anche socio-economica. Riaprire le attività non è un vezzo, ma far tornare Milano a lavorare. Servono la coscienza di tutti e il rispetto delle regole. Usiamo la testa tutti, o chiudo i Navigli. Non permetterò che l’1% della popolazione di Milano rovini la vita all’altro 99%”.

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