Torna l’artista legnanese Roberto Bombassei con una sua nuova pubblicazione: “Far ridere è una cosa seraia”, già disponibile su lulu.com, che racconta l’Italia attraverso le voci dei suoi comici.
“C’è una frase che attraversa il tempo e unisce generazioni diverse, linguaggi lontani, stili opposti: far ridere è una cosa seria. Non è soltanto un titolo, ma è una dichiarazione di intenti”, spiega Bombassei.
Con “Ridere è una cosa seria” prende forma un progetto editoriale originale e intenso, un libro che raccoglie interviste impossibili ai grandi protagonisti della comicità italiana, restituendo voce e pensiero a figure che hanno raccontato il Paese attraverso la risata.
“Ho voluto ricostruire, partendo dai maestri della commedia all’italiana fino agli interpreti più moderni, un dialogo ideale tra artisti come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi,Ugo Tognazzi, Walter Chiari fino a Massimo Troisi, Roberto Benigni e Carlo Verdone.
Non si tratta di semplici interviste. È un’opera narrativa che unisce ricerca, memoria e immaginazione, costruita a partire da dichiarazioni autentiche, citazioni reali e riflessioni pubbliche degli artisti”.
Il libro parte da un presupposto chiaro: la comicità non è evasione, ma racconto. Lo aveva capito bene Totò, quando diceva: “È la somma che fa il totale”. Una frase semplice, ma capace di sintetizzare l’assurdità e la logica insieme, proprio come l’Italia che raccontava. E lo ribadiva Alberto Sordi: “Io non faccio ridere, faccio riflettere”.
Tra le pagine del libro, queste voci tornano a dialogare, a confrontarsi, a interrogarsi su temi che vanno oltre lo spettacolo: la paura, la solitudine, il fallimento, l’amore.
Uno degli elementi più forti del volume è il passaggio dalla comicità pura a quella più intima e malinconica.
Massimo Troisi, con la sua delicatezza, lo aveva espresso chiaramente: “Io non sono pessimista, semmai sono un napoletano prudente”. Una frase che racchiude un’intera visione del mondo, fatta di ironia e fragilità.
Allo stesso modo, Carlo Verdone ha spesso sottolineato: “La comicità vera ha sempre una punta di malinconia”.
E proprio questa malinconia attraversa il libro come un filo invisibile, rendendo ogni intervista non solo un momento di intrattenimento, ma una riflessione sull’essere umano. Perché, come suggerisce il titolo, ridere non è mai stato un gesto leggero. È un atto umano.
E, oggi più che mai, un atto necessario.



















