Presentato questa mattina a Legnano il progetto di recupero della ex Manifattura, che prevede un intervento di “strategia urbana, di rigenerazione che significa riqualificazione in senso urbanistico ma anche sociale e culturale”, come ha detto il sindaco Lorenzo Radice.
Come illustrato dal Comune, al termine dei lavori la ex Manifattura sarà luogo di storia, identitario, spazio da vivere: sede universitaria, residenza, commerciale, terziario ma anche verde, spazi pubblici, parcheggi, una nuova viabilità per accedere all’area, la riqualificazione della vicina piazza Achilli e la connessione, attraverso diversi punti di apertura, con il tessuto urbano.
Il tutto nel rispetto della storia di un ex sito industriale sorto nel 1903 e tutelato, per diversi dei suoi edifici, dalla Sovrintendenza: è questo il futuro degli oltre 40mila metri quadrati dell’ex Manifattura di Legnano delineato nel progetto realizzato da GB&Partners, presentato dalla proprietà dell’area, Officine Mak srl, all’Amministrazione comunale e, attualmente, in fase di verifica istruttoria.
Ha detto Lorena Fedeli, assessore alla Città Futura: “Quello dell’ex Manifattura è un progetto delineato dal nuovo Piano di Governo del Territorio che sta per diventare realtà e vedere, finalmente, una parte di Legnano dismessa da molti anni e, quindi, “invisibile” aprirsi ai cittadini offrendo loro spazi di incontro e socializzazione, percorsi pedonali, aree verdi e spazi coperti. E’ il risultato di un lavoro sulla città iniziato cinque anni fa e reso possibile dal nuovo PGT, il documento di programmazione urbanistica che a Legnano assegna quel ruolo di città polo, ossia di punto di riferimento per un territorio più vasto dotato di luoghi e servizi a valenza sovra comunale che è in grado di attivare collaborazioni e sinergie per ripensare e rigenerare importanti spazi urbani”.
Il progetto di recupero dell’Ambito di Trasformazione ex Manifattura prevede, come opere di pubblica utilità: la cessione di una superficie di 4mila metri quadrati all’interno della piastra (che saranno destinati alle attività dell’Università degli Studi di Milano); la realizzazione di un parco di oltre 5mila metri quadrati che si svilupperà in continuità dall’ingresso di via Palestro allo spazio retrostante la chiesa di Sant’Ambrogio sino a via Alberto da Giussano; la realizzazione di una “piazza”, da intendersi come una sequenza di spazi pubblici pavimentati e di spazi verdi, che costituirà il collegamento pedonale fra via Alberto da Giussano e via Palestro parallelo a via Lega; la realizzazione di una rotatoria di accesso da via Alberto da Giussano per l’ingresso e l’uscita dei veicoli al parcheggio collocato al piano interrato dell’opificio; la dotazione di oltre 400 posti auto (pubblici o a uso pubblico); la riqualificazione di piazza Raoul Achilli; la realizzazione di una pista ciclopedonale che si svilupperà dall’incrocio con via Lega lungo via Alberto da Giussano e attraverso il parco.
Complessivamente le utilità pubbliche valgono 3,8 milioni di euro.
All’interno dell’opificio arriveranno, oltre all’Università di Milano, uno spazio commerciale, una palestra, uno spazio espositivo. Posti auto interrati.
Lungo il lato di via Alberto da Giussano saranno costruiti tre palazzi, alti dai 10 ai 18 piani: i nuovi “grattacielo” di Legnano.
La vecchia ciminiera rimarrà, cimelio di archeologia industriale, e sarà restaurata.


















