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Eredita delle zanne di elefante: scatta il sequestro da parte dei Forestali

E’ successo nelle scorse ore a Tradate: i Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Somma Lombardo hanno sequestrato delle zanne di elefante, ad una persona che le ha ricevute in eredità.

Nelle scorse settimane un cittadino aveva segnalato ai Carabinieri della Tenenza di Tradate di avere rinvenuto due zanne di elefante africano (Loxodonta africana) tra i beni avuti in lascito da un parente. Sono così scattati gli opportuni accertamenti, che hanno stabilito che le zanne di elefante in questione non erano accompagnate da alcuna documentazione che ne attestasse il legittimo possesso. Presumendo quindi che le zanne, di provenienza illecita possano essere riconducibili a fenomeni di bracconaggio compiuto in Africa, a danno degli elefanti, specie in via di estinzione, i Carabinieri Forestali le hanno sequestrate.

Come si legge in una nota, delle caratteristiche più vistose degli elefanti africani sono proprio le zanne, che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e che, essendo di avorio, sono considerate materia di grande valore, motivo per cui ogni anno sono uccisi dai bracconieri migliaia di elefanti. Il commercio di animali in via di estinzione, o loro parti, come l’avorio, sono detenibili soltanto se accompagnati da apposita documentazione prevista dalla Convenzione internazionale di Washington del 1973, ratificata dall’Italia nel 1975, sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione “C.I.T.E.S.”.

Le zanne di elefante sequestrate potranno essere oggetto di confisca, al termine di un iter giudiziario in cui la Commissione scientifica CITES, autorità istituita al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dovrà decidere il destino dei beni che, per esempio, potrebbero essere destinati alla conservazione per finalità didattica o scientifica.

Al cittadino che ha ereditato gli oggetti denunciati non è stata contestata alcuna violazione. Chi venisse in possesso casualmente, o per errore, di parti di animali in via di estinzione, è pregato di rivolgersi ai Carabinieri Forestali dei Nuclei CITES.

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