E’ finita la fuga di Elia Del Grande, l’evaso che settimane fa era riuscito ad allontanarsi dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, senza lasciare traccia.
L’uomo era stato condannato a trent’anni di carcere nel 1998, quando 22enne uccise i suoi familiari, madre, padre e fratello, nella loro abitazione di Cadrezzate nel Varesotto. Ed è proprio qui che i Carabinieri lo hanno trovato, nel suo paese, dove ha fatto ritorno nascondendosi in una delle abitazioni di sua proprietà.
Per la giustizia Del Grande, oggi 49enne, è considerato socialmente pericoloso.
Come si legge in una nota diffusa dai Carabinieri, le indagini, condotte in stretta sinergia tra le due Procure e le due componenti investigative dell’Arma di Modena e Varese, si sono da subito concentrate in Lombardia e nel Varesotto dove Del Grande era cresciuto e dove aveva vissuto, non soltanto prima del compimento della cosiddetta “strage dei fornai” del 1998, ma anche nel periodo antecedente il 30 settembre scorso, quando i Carabinieri della Compagnia di Gallarate lo avevano sottoposto alla misura di sicurezza della permanenza nella Casa di Lavoro.
“La conoscenza del territorio di Del Grande non ha agevolato le operazioni di ricerca del fuggitivo, il quale si è spostato ripetutamente con facilità tra la ricca vegetazione dell’area ricompresa tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate, potendo anche contare su soggetti che lo hanno favorito.
Per garantire la propria irreperibilità non ha esitato anche ad utilizzare un pedalò per spostarsi sul lago di Monate, di notte, evidenziando, particolare disinvoltura, tra darsene e canneti lacustri.
Ieri sera, però, lo stesso è stato localizzato a Cadrezzate, nella sua abitazione dove si era recato alcune ore prima. Del Grande è stato portato nella casa circondariale di Varese”.


















