E’ successo di nuovo la notte scorsa, di mercoledì 21 agosto: nel carcere minorile Beccaria di Milano qualcuno ha dato fuoco ad un materasso in una cella, in segno di protesta. Come conseguenza del gesto, cinque agenti della Polizia penitenziaria e tre detenuti sono rimasti intossicati dal fumo ed hanno avuto bisogno del trasporto in ospedale. Un agente è stato anche colpito alla testa dopo l’incendio, quando una ventina di ragazzi sono stati accompagnati nel cortile della struttura, dove sono proseguite intemperanze e discussioni.
La situazione è tornata alla normalità soltanto dopo l’intervento dei Carabinieri. Sul posto anche i Vigili del fuoco per spegnere il rogo.
Sulla vicenda ha parlato nelle scorse ore don Gino Rigoldi, ex cappellano del Beccaria, confermando la necessità urgente di rivedere le dinamiche all’interno del minorile, vale a dire come vivono i reclusi, con quali prospettive di miglioramento personale: “Ci vuole sì durezza con i ragazzi, ma anche un’offerta per loro di reali possibilità di cambiamento”.

















