Ecco il ponte sul Naviglio intitolato ad Alda Merini

A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta l’1 novembre del 2009, la città di Milano, alla presenza dell’assessore alla Cultura Filippo Del Corno e di una delle figlie della poetessa milanese, Flavia Carniti Merini, ha dedicato ad Alda Merini, particolare figura del ‘900, il ponte di pietra che attraversa il Naviglio partendo da via Corsico, all’angolo con Alzaia Naviglio Grande.

Nonostante il maltempo, numerose persone si sono radunate oggi per assistere alla commemorazione di Alda Merini davanti alla targa, posta naturalmente su entrambi i lati del ponte.

Il saluto delle autorità è stato affidato a Del Corno, cui hanno fatto seguito tra gli altri gli interventi di Flavia Carniti Merini e di Arnoldo Mosca Mondadori, grande amico della poetessa e autore di diversi libri sulla sua vita.

Flavia Carniti Merini

Alda Merini era solita recarsi quasi quotidianamente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio (dove si è sposata con Ettore Carniti nel 1953), attraversando il ponte anche per accompagnare le figlie alla scuola elementare dell’Alzaia Naviglio Grande, e per andare al “Libraccio”. Come raccontato da numerosi conoscenti, la poetessa attraversava di continuo, da un lato all’altro, il canale, diventato parte della sua vita e delle sue opere.

La targa è stata voluta da tanti cittadini, dalle autorità e da numerose associazioni presenti sul territorio, per ricordare la poetessa, tante persone che si sono fatte portavoce con una straordinaria raccolta di firme per arrivare alla manifestazione dell’intitolazione del ponte, regalando alla toponomastica cittadina un’altra figura femminile di grandissimo spessore.

“Un’intitolazione serve anche a dare un nome a un luogo e il mio auspicio è che d’ora in poi tutte le milanesi e i milanesi che qui passano molto tempo e che si danno appuntamento sui Navigli, d’ora in poi diranno “ci troviamo al Ponte Alda Merini”, e in questa maniera il nome di questa grandissima autrice della nostra poesia sarà ricordato non solo per la grandezza dei versi ma anche perché sarà un luogo di incontro”, ha commentato Filippo Del Corno.

Silvia Ramilli

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