E’ di questa mattina, martedì 29 novembre, la decisione della Procura della Repubblica, al Tribunale di Busto Arsizio di mettere in carcere, quale provvedimento cautelativo, il medico anestesista del Pronto soccorso dell’Ospedale di Saronno, indagato per quattro omicidi volontari di pazienti anziani. Stessa sorte anche per un’infermiera dello stesso ospedale, indagata per l’omicidio del marito cui avrebbe partecipato anche il medico (il suo quinto omicidio).
In mattinata è stata eseguita la misura cautelare della custodia in carcere dai Carabinieri della Compagnia di Saronno, insieme ai Militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Varese.
I quattro omicidi sarebbero stati commessi, secondo l’accusa, soltanto dal medico: il 18 febbraio e il 30 aprile del 2012, e il 15 febbraio e il 9 aprile del 2013, somministrando ai quattro anziani dosi letali di farmaci per via endovenosa.
Medico e infermiera, secondo l’accusa, avrebbero agito analogamente per eliminare il marito di lei, somministrandogli farmaci di cui l’uomo non aveva bisogno, “debilitandolo fino alla morte”, come si legge in un comunicato. Tra i due sussiste una relazione di tipo sentimentale.
Le indagini sono state condotte predisponendo la ricerca di informazioni, materiale documentaristico vario, registrazioni telefoniche, da parte del Nucleo operativo dei Carabinieri di Saronno coordinato dal capitano Regina. Gli uomini del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Varese hanno svolto indagini sugli stati patrimoniali.
Si escludono responsabilità da parte del nosocomio di Saronno.

















