mercoledì, 25 Maggio 2022

Due arresti nel Legnanese: indagini tra spaccio e spari con kalashnikov

I  Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno arrestato nelle prime ore di oggi, sabato 18 dicembre, due uomini di 53 e 56 anni, per detenzione e spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, entrambi pregiudicati.

L’indagine è stata avviata per identificare l’autore degli spari d’arma da fuoco che il 9 gennaio scorso, e la notte tra il 9 e il 10 maggio, hanno colpito un’abitazione di Robecchetto con Induno, senza provocare feriti. Come si legge in una nota, le indagini innescatesi dopo il primo episodio, suffragate dall’analisi di numerosi tabulati telefonici, si erano concentrate sul 56enne il quale, però, proprio dal 9 gennaio si è trasferito, senza alcun motivo apparente, nella provincia di Vicenza.

Successivamente, la notte tra il 9 e il 10 maggio, ignoti, a bordo di uno scooter mai identificato, hanno esploso dei colpi di arma da fuoco in rapida successione all’indirizzo della medesima abitazione, ed i rilievi tecnici eseguiti hanno permesso di accertare che è stata utilizzata una mitragliatrice di produzione sovietica, verosimilmente un kalashnikov.

Da subito le dichiarazioni delle vittime e le attività tecniche svolte sull’utenza telefonica del 56enne, hanno permesso di accertare uno stretto legame tra l’uomo ed un 47enne della zona, soggetto conosciuto per la personalità violenta, che il 22 maggio era stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione di un revolver calibro 38 special e di oltre settanta cartucce, incarcerato il successivo 4 agosto. Lo stesso si è poi assunto la paternità delle esplosioni d’arma da fuoco contro l’abitazione di Robecchetto con Induno, a suo dire mosso da motivi di gelosia per aver ritenuto il figlio del proprietario dell’abitazione, amante della propria compagna.

Nel corso delle attività d’indagine, volte anche a verificare le dichiarazioni rese dal 47enne, sono emersi legami con alcuni personaggi coinvolti nello spaccio di cocaina nella zona di Robecchetto con Induno, e dei Comuni limitrofi, ed in particolare con i due arrestati di oggi, inseriti appieno in un collaudato circuito di spaccio e con ruoli ben definiti.

Entrambi gli arrestati sono stati condotti in carcere a Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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