Dorothea Lange e Margaret Bourke-White: arte in bianco e nero

Ancora pochi giorni per visitare nella sala esposizioni del CMC, il Centro Culturale di Milano, (chiuderà il 15 marzo) la mostra “Dorothea Lange e Margaret Bourke-White “Ricevere l’avvenimento” – Due donne nei tornanti della storia”, dedicata alle due grandi fotografe del 1900.

La mostra, ideata da Camillo Fornasieri, direttore del CMC e curata da Angela Madesani, docente allo IED, è composta da un’ottantina di scatti in bianco e nero che testimoniano il grande lavoro di reportage delle due artiste nel corso dei grandi eventi storici del ventesimo secolo.

Molto simili eppure così diverse, nell’approccio agli eventi di cui sono state testimoni concrete, sempre con uno sguardo umano e di forte impatto emotivo che il bianco e nero delle immagini riesce a catturare.

Dorothea Lange classe 1895 si distingue per i reportage a tema sociale. Tra il 1935 e il 1939, si occupa in particolare della condizione di immigrati, braccianti e operai. Nel 1947 collaborò alla nascita dell’agenzia Magnum e successivamente fu tra i fondatori della rivista Aperture. La sua immagine più famosa tra gli scatti in mostra è “Migrant mother”, considerata tutt’oggi un’icona dell’arte fotografica.

Margaret Bourke-White classe 1904 fu il primo fotografo straniero ad avere il permesso di scattare fotografie nell’ ex URSS, il  primo corrispondente di guerra donna e la prima donna fotografo per il settimanale Life.

La mostre rientra nel progetto del Comune di Milano su “Donne e Creatività” che coinvolge tutta la città da gennaio a giugno 2020 con eventi, mostre e manifestazioni. Una mostra ad alto impatto emotivo e culturale che permette di aprire i propri orizzonti culturali alla nobile arte della fotografia d’autore regalando la possibilità di conoscere più approfonditamente due delle donne più rappresentative del mondo del reportage.

Come da disposizione emanata da Regione Lombardia, il Centro Culturale di Milano rimarrà chiuso fino a domenica 1 marzo, sospendendo temporaneamente in quanto luogo pubblico tutte le sue attività.

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