Aveva tenuto tutti con il fiato sospeso, almeno per diverse ore, l’insegna delle Generali, sulla sommità di una delle torri del quartiere City Life di Milano, quando lo scorso 30 giugno aveva avuto un cedimento, rimanendo pericolante a poco meno di 200 metri di altezza.
Nelle scorse ore la Procura di Milano ha iscritto dieci persone nel registro degli indagati, per il crollo di quell’insegna, sul tetto della torre Hadid, facciata Est. Gli accertamenti vertono sul crollo colposo.
Tra i dieci indagati ci sono tecnici, progettisti, e coloro che hanno lavorato all’installazione dell’insegna (per altro doppia, ma soltanto una ha ceduto), quindi chi è interessato nella sua manutenzione.
Lunedì avranno inizio gli accertamenti tecnici da parte della Procura, che aiuteranno a stabilire la dinamica esatta dell’accaduto e di chi sono le eventuali responsabilità, perchè quel crollo potrebbe non essere stato un incidente.


















