venerdì, 23 Febbraio 2024

Denutriti ed affamati: l’OIPA sequestra settanta animali in una fattoria nel Genovese. Per loro una raccolta fondi

Immersi in mezzo metro di fango, al freddo, alcuni costretti a vivere in recinti angusti, gravemente denutriti: sono stati trovati così dalle guardie zoofile dell’OIPA, l’Organizzazione internazionale Protezione Animali di Genova, sessantanove animali tra mucche, maiali, asini, capre, galline, oche, anatre, un cinghiale, un mulo e un emù, quasi tutti privi dei marchi obbligatori. Il gestore della fattoria dell’orrore è stato denunciato per maltrattamento e detenzione incompatibile, mentre gli animali sono stati sequestrati.
“Siamo intervenuti con l’ASL Veterinaria nel Comune di Castiglione Chiavarese poiché gli animali erano affamatissimi e fortemente sottopeso. Come confermato anche dall’ispezione veterinaria, gli animali erano in stato di grave deperimento tant’è che negli asinelli e nelle mucche, alcune in sospetto stato di gravidanza, era visibile addirittura il costato”, racconta Gerardo Latina, vicecoordinatore del Nucleo delle guardie zoofile OIPA della Liguria.

Come si legge in una nota che descrive l’intervento, gli animali hanno subito seguito le guardie e il personale dell’ASL alla ricerca spasmodica di cibo. I maiali e il cinghiale, detenuti in un recinto sprofondati nella melma, erano sottopeso di oltre 60 chili. Alcuni esemplari presentavano inoltre difficoltà di deambulazione. Tra i volatili, anche un emù con il piumaggio sporco di fango e diradato e con alcune escoriazioni sul collo.

Le guardie OIPA hanno già fornito del cibo alle povere vittime ma, dato il loro elevato numero, l’associazione ha promosso una raccolta fondi.

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