lunedì, 17 Gennaio 2022

Dati URP a Legnano: boom dei Servizi demografici nel 2021

Oltre 17mila le richieste per i documenti; quasi 9mila 900 soltanto per la CIE, la carta di identità elettronica: sono stati i Servizi demografici quelli più gettonati nel 2021, dai cittadini di Legnano, come riferito in queste ore dall’URP.

Come si legge in una nota del Comune, a confermare la tendenza emersa nei primi sei mesi dell’anno è il numero delle richieste attinenti i Servizi demografici (17mila 286), che vale quasi il 76% di quelle riguardanti il Comune (22mila 747), mentre il totale dei servizi erogati, comprensivo di quelli che fanno riferimento ad altri enti, ammonta a 26mila 114. Nel 2019, ultimo anno di confronto significativo, i servizi erano stati 20mila 857. Un numero che si spiega, in generale, con la necessità degli appuntamenti dettata dalle normative anti-Covid e, in particolare con il rafforzamento della collaborazione con i Servizi demografici per la gestione delle prenotazioni degli appuntamenti e le informazioni per ottenere documenti quali carte d’identità, certificati e autentiche di firma, ma anche con le proroghe di validità della carta d’identità decise dal Governo nel 2020, a seguito dello scoppio della pandemia.

Ed è proprio la CIE il documento che ha totalizzato i numeri più alti negli ultimi dodici mesi, con 9mila 855 richieste (erano 5mila 500 circa nel 2019), con un picco nel mese di settembre di 1.068. Le richieste per gli altri documenti sono state 7mila 431. Alle voci dei Servizi demografici seguono le richieste per le idoneità abitative, pari a 1.359 in tutto il corso dell’anno. Terza voce quella delle richieste per il Servizio Istruzione; 1.075, di cui 509 per le mense scolastiche. Sono state 258 le richieste per i Servizi sociali, 191 delle quali per contributi. Attestate su livelli equivalenti le richieste per tempo libero, cultura e corsi (47), Informagiovani e segnalazioni (42). Le informazioni generali date agli utenti sono pari a 2mila 635, 2mila 36 di queste riguardano i servizi comunali.

“In più occasioni ho avuto modo di constatare personalmente l’impegno dell’URP, che è stato sollecitato dall’utenza come mai era successo in passato. Per questo voglio esprimere il grazie sentito dell’amministrazione a tutti i dipendenti dell’Ufficio che in questi ultimi due anni, così particolari e faticosi, sono sempre stati presenti e capaci di rispondere alle richieste, anche molto urgenti, presentate dai cittadini”, commenta l’assessore Monica Berna Nasca.

Per quanto riguarda i servizi che riguardano altri enti, la voce più consistente è quella relativa alla Carta regionale dei servizi (1.232), seguita dalle tessere e informazioni per il Trasporto pubblico locale (1.101), dai passaporti (682, di contro ai 1.109 del 2019) e dallo Spid (292). Detto del numero dei servizi erogati, è da sottolineare anche l’aumento del numero degli utenti, passati dai 16mila 927 del 2019 ai 24mila 823 dell’anno trascorso. La differenza fra servizi e utenti si spiega con il fatto che più richieste possano essere formulate dallo stesso utente. Nella seconda metà dell’anno, data la necessità dell’appuntamento per accedere all’Urp, si è confermata la prevalenza netta dei contatti telefonici (19.272) contro gli accessi fisici (5.551). In deciso aumento, rispetto al 2019, il numero delle mail ricevute: 4mila 941 contro 3mila 486.

Quanto al profilo dell’utenza che si è rivolta all’URP, 681 sono i giovani, 21mila 497 gli adulti, e 2.645 gli anziani. Prevalgono le donne (13mila 643) sugli uomini (11mila 180). L’utenza straniera si attesta su quota 7mila 913 (erano 5mila 40 nel 2019), avvicinandosi alla quota di un terzo dei cittadini che si sono rivolti all’ufficio.

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