Hanno avuto inizio questa mattina le analisi sulla scatola nera del tram della Linea 9, quello che a Milano è deragliato il 27 febbraio scorso, in via Vittorio Veneto, costando la vita a due persone.
Al centro dell’indagine in corso c’è il conducente del mezzo, ritenuto responsabile di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose. Nel deragliamento sono anche rimaste ferite diverse persone.
L’uomo, dall’avvio dell’inchiesta ha sempre ribadito di aver avuto un malore, un istante prima che il tram uscisse dai binari per finire la sua corsa contro la facciata di un palazzo.
Le registrazioni che saranno estratte dalla scatola nera permetteranno di acquisire nuove informazioni sulla dinamica dell’accaduto, cui gli indaganti e il pm confidano in modo particolare, per fare chiarezza su come sono andate le cose.


















