C’è un dolce inglese che ha fatto un lungo viaggio: dalle mense scolastiche ai banchi delle pasticcerie artigianali, passando per l’epoca Vittoriana, la guerra e i pranzi operai. È la Manchester Tart, una semplice crostata che oggi torna a raccontare la sua storia a suon di pasta frolla, crema e cocco.
Le sue origini affondano nel cuore industriale del XIX secolo quando Manchester era non soltanto una delle città più attive d’Europa, ma anche un luogo dove si cercavano soluzioni pratiche in cucina per la popolazione lavoratrice che aveva bisogno di alimenti sostanziosi, economici e facilmente trasportabili.
È in questo contesto che nasce una crostata pensata per durare, sostenere e addolcire. Una base di pasta frolla friabile, marmellata di lamponi, uno spesso strato di crema pasticciera compatta, cocco grattugiato e infine una o più ciliegie al maraschino.
La versione codificata parrebbe risalire alla zona di Failsworth grazie ai fornai della Robinson’s Bakery, ma la Manchester Tart diventa famosa davvero solo nel Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale come uno dei dessert più amati dai bambini di Londra, nonostante il razionamento.
La sua ricchezza calorica e il gusto dolce-costante la rendono un piccolo lusso in un periodo di ristrettezze.
Tra gli anni Settanta e Ottanta il dolce entra a far parte dell’immaginario collettivo britannico, diviene il dolce delle mense scolastiche.
Negli ultimi anni la Manchester Tart ha trovato nuova vita.
Complice il rinnovato interesse per le ricette tradizionali e le produzioni artigianali, piccole realtà locali hanno deciso di recuperare questa crostata dall’identità forte.
Tra queste la “Manchester Tart Company” di Whalley Range, gestita da madre e figlia, che ha fatto della torta un simbolo della cucina del Nord-Ovest inglese.
Ingredienti:
Per la pasta frolla:
200 g farina 00
100 g burro freddo a cubetti
50 g zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
Per la crema pasticciera:
300 ml latte intero
2 tuorli
50 g zucchero
25 g amido di mais (maizena)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per il ripieno e la decorazione:
150 g marmellata di lamponi
30 g cocco grattugiato
ciliegie al maraschino
Mescolare farina, zucchero e burro fino a ottenere un composto sabbioso, poi aggiungere l’uovo, il sale e impastare fino a formare una pasta liscia
Avvolgere la frolla in pellicola e lasciar riposare in frigorifero per 30 minuti
Stendere la pasta e foderare uno stampo da crostata da 22-24 cm
Bucherellare il fondo con una forchetta e cuocere in forno a 180°C per 15-20 minuti
Nel frattempo, riscaldare il latte con la vaniglia fino quasi a bollore.
In una ciotola, sbattere tuorli, zucchero e amido, versare il latte caldo a filo sul composto e mescolare bene.
Rimettere sul fuoco e cuocere mescolando fino a ottenere una crema densa
Lasciar raffreddare completamente
Spalmare la marmellata sulla base di frolla cotta, versare sopra la crema pasticciera e livellare.
Cospargere con cocco grattugiato, decorare con ciliegie al maraschino e lasciar raffreddare completamente in frigorifero per almeno un’ora prima di servire.
Oggi la Manchester Tart riscoperta è il simbolo di una memoria collettiva che torna a vivere.
Ogni fetta racconta di una città forgiata dalla fatica, di infanzie trascorse tra banchi e mense, di una cultura gastronomica che non ha mai dimenticato le proprie radici.
Nella sua semplicità questa crostata continua a parlare di resistenza, nostalgia e identità.
Se fatta bene, la Manchester Tart è un pezzo di memoria britannica che si scioglie in bocca.



















