sabato, 22 Gennaio 2022

Dal 23 febbraio all’1 marzo a Milano va in scena il prêt-à-porter

Con sessantuno presentazioni tra show digitali e show in presenza, dal 23 febbraio al 1° marzo “Milano Moda Donna 2021” si appresta a tornare ad una prudente normalità.

Una fashion week con sessantuno sfilate, cinquantasette presentazioni (di cui quindici fisiche e quarantadue digitali) e sei eventi, centoventiquattro appuntamenti in calendario, un evento quasi totalmente online che prevede soltanto per alcuni nomi di spicco la sfilata, con una minima presenza di addetti ai lavori, giornalisti e buyer selezionati che seguiranno un rigido protocollo anti Covid.

La settimana della moda si aprirà con un video-omaggio curato e diretto da Beniamino Barrese a Beppe Modenese, scomparso il 21 novembre e vedrà, tra le altre, le sfilate di Missoni, Fendi (con il debutto milanese di Kim Jones), Alberta Ferretti, Prada, Moschino, Armani, Marras, Scervino, Biagiotti, Dolce e Gabbana.

Tra le novità la presenza per la prima volta di Brunello Cucinelli, di Alessandro dell’Acqua per Elena Mirò, e di Valentino che sfilerà in chiusura della manifestazione confermando così nuovamente a Milano la presenza della Maison.

A sorpresa la Maison Versace sceglie di sfilare fuori calendario, presentando la sua collezione sulle piattaforme social del brand, il 5 marzo.

Inclusività e sostenibilità sono ancora i temi trattati della moda italiana in questa edizione, come confermato da Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana che spiega: “Quest’edizione della Milano Fashion Week testimonia ancora una volta un approccio di grande flessibilità, che ha spinto tutti gli attori dell’industria della moda a sperimentare nuovi linguaggi espressivi ed a cercare modi alternativi per promuovere e distribuire le grandi creazioni che contribuiscono a rendere questa settimana unica nel panorama internazionale.

Anche in questa edizione sono centrali argomenti come sostenibilità ambientale e sociale, formazione e sostegno ai brand emergenti, narrazione e chiaramente digitalizzazione. Un tema che però voglio sottolineare è l’attenzione all’artigianato, che ha più che mai bisogno di grande sostegno. In questo senso va l’accordo con Confartigianato Imprese, al nostro fianco nella costruzione di una fashion week che racconta di una filiera unica al mondo e mai così coesa”.

Le sfilate e le presentazioni dei brand potranno essere seguite via web, su milanofashionweek.cameramoda.it, la piattaforma di CNMI.

S. R.

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