Era ampia e fiorente l’attività dei finti centri estetici e per massaggi all’interno dei quali era gestito un giro di prostituzione in alcuni Comuni del Veneto. Ma i Carabinieri di Sedico, in provincia di Belluno, hanno smascherato e smantellato l’attività illecita, coordinata da Milano.
Alla guida dell’organizzazione c’era una donna, cinese, residente nel capoluogo lombardo, dove controllava la rete dei centri e l’attività delle donne coinvolte. Le indagini hanno permesso di trovarne più di venti segregate in questi centri, tutte di origine asiatica, di età compresa tra 40 e 50 anni, costrette a prostituirsi e a rendere conto dei loro guadagni alla donna a Milano.
Il giro di appuntamenti giornalieri delle donne, costrette a vendere il proprio corpo, poteva arrivare a fruttare anche 60mila euro al mese.
I Carabinieri hanno scoperto che la titolare dell’attività da Milano gestiva gli appuntamenti delle donne, impegnate pressocché a ciclo continuo nelle camere dei finti centri estetici.
Denunciate undici persone a vario titolo, ritenute responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre alla donna a Milano e ad un uomo addetto alla logistica dei centri è stato notificato il divieto di dimora a Belluno e provincia.
















