Non sarebbe del tutto cotone etico, il “better cotton”, quello certificato come tale ed impiegato nelle note aziende tessili H&M e Zara, e i loro marchi gemelli, presenti con le loro catene di negozi anche in Italia, secondo quanto denunciato in queste ore dalla ONG Earthside, secondo cui alla base della produzione del cotone per realizzare capi di abbigliamento di moda, circa 250 milioni all’anno, ci sarebbero attività illegali di deforestazione in Brasile, espropri di terre, corruzione.
La Earthside racconta di aver tracciato il viaggio del cotone fino in Cina, dove si producono i vestiti, ed aver scoperto che questo è stato prodotto principalmente in un paio di grandi aziende a Nord di Bahia, detenute da famiglie gravate da “procedimenti giudiziari, condanne per corruzione e multe da milioni di dollari per deforestazione illegale”, come riportato nel rapporto della ONG, che si intitola “Fashion Crimes”.
Il cotone etico sarebbe intriso di reati ambientali.


















