Quando le immagini parlano da sole, e mettono in luce una tendenza odiosa, scorretta e purtroppo ripetuta. E’ quanto accade in via Bologna a Canegrate, nella zona dedicata al conferimento dei rifiuti domestici, e dove invece alcuni residenti del quartiere ammassano ogni genere di scarto.
Perchè? Questo se lo domandano altri residenti, che sanno bene come funziona: i rifiuti ingombranti devono essere portati alla piattaforma ecologica, per il loro corretto smaltimento.
E non è soltanto una questione di decoro e civiltà, ma anche di rispetto nei confronti dell’ambiente. Chi può avercela così tanto con la pulizia e l’igiene dei luoghi?
“Non siamo, purtroppo, davanti ad un nuovo episodio, ma si tratta della solita realtà: nella zona rifiuti del quartiere si trova di tutto, impropriamente abbandonato, nella più totale noncuranza da parte dei residenti, degli amministratori, della stessa ALER, proprietaria per più del 50% degli immobili del quartiere. Lo scempio è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno si fa carico di denunciare la situazione, per risolvere le cose”, raccontano alcuni residenti.
Le case ALER sono state per buona parte acquistate da chi le abita, poi ci sono inquilini che pagano l’affitto. Nel quartiere sono stati nominati un amministratore dell’intero caseggiato, quindi un amministratore per ogni una/due palazzine. A chi tocca verificare lo stato in cui versano le zone destinate alla raccolta differenziata dei rifiuti, che differenziata non è? L’abuso di taluni residenti è il conferire materiale di scarto di ogni genere, anche tutto ciò che dovrebbe finire altrove.
Chi controlla? Chi provvede a far rispettare le regole?
Quando il materiale non differenziato raggiunge una certa quantità, i residenti raccontano che è portato via da Aemme Linea Ambiente, ma viene a cadere il senso della separazione dei materiali e chi abusa non è mai punito.
“Proponiamo l’installazione di telecamere di sorveglianza, per riconoscere chi abbandona scarti impropri, e che sia perseguito e sanzionato. Al momento non c’è controllo. Come possiamo risolvere questa situazione? Tra Comune, ALA, ALER, possibile che a nessuno competa affrontare seriamente il degrado in questione?”.















