martedì, 31 Gennaio 2023

Corruzione e tangenti nel Milanese: la GdF arresta undici persone

(Immagine da un video della GdF)

E’ successo nelle scorse ore nel Milanese: i finanzieri del Comando Provinciale di Milanohanno arrestato undici persone, tre portate in carcere e otto poste ai domiciliari, accusati a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva in scuole e istituti per anziani, e di pulizie in uffici pubblici.

In particolare, come si legge in una nota, il 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Milano ha ricostruito un complesso e capillare sistema corruttivo, sviluppato da alcuni indagati, attraverso il quale, secondo quanto emerso dalle indagini svolte, nell’arco di un anno sono stati assegnati con modalità illecite, undici contratti di fornitura, per un valore complessivo di 39 milioni di euro da parte di diversi enti locali dell’hinterland milanese e lombardi (comuni di Buccinasco, Cornaredo, Mediglia, Ranica, Flero) a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati, o di altre disposte a pagare una “tangente” compresa fra l’1 e il 2 % del prezzo posto a base d’asta della gara. Dagli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle milanesi è emerso come il pagamento della “tangente” avvenisse attraverso la devoluzione di valore o di somme di denaro in forma rateizzata per tutta la durata della fornitura.

Nel corso dell’operazione, oltre alle misure restrittive, è stata data esecuzione a ventitré perquisizioni nei confronti di tutti gli indagati, nonché a ordini di esibizione e consegna di documentazione nei confronti dei Comuni e delle società coinvolte. Le indagini proseguono anche nei confronti di cinque società primarie nel settore della ristorazione.

L’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto dei fenomeni di inquinamento nel settore degli appalti pubblici, che emargina le imprese oneste ed altera le regole della sana competizione tra gli operatori economici, contribuisce a rilanciare l’economia, affermare la meritocrazia e garantire a tutti migliori condizioni di vita. Si rappresenta che il procedimento penale è in fase di indagine preliminare e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.

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