E’ stato approvato definitivamente dalla Camera, nelle scorse ore, il disegno di legge contro i cosiddetti “ecovandali”, vale a dire coloro che imbrattano e causano danni a beni culturali o paesaggistici.
L’inasprimento delle sanzioni è destinato, in particolare, agli attivisti che inscenano le loro ecoproteste deturpando monumenti, fontane, dipinti, facciate di palazzi, come accaduto più volte nel corso dell’ultimo anno. Il ddl diventato legge prevede sanzioni da 10 a 60mila euro, per chi imbratta o distrugge beni culturali. In alcuni casi è previsto anche il carcere, fino a cinque anni.
Le autorità competenti per l’applicazione delle nuove regole saranno i Prefetti.
I proventi delle sanzioni saranno devoluti al ministero della Cultura per il ripristino dei beni danneggiati. “Gli italiani adesso non pagheranno più per i danni causati dagli ecovandali”, il commento del ministro Gennaro Sangiuliano.

















